“Oggi di chef ce ne sono e magari tutti degni di apprezzamento. Non sta a me giudicare. Voglio solamente raccontarvi di Marco Merola, nato nel 1980. Perché vi racconto di lui? Perché è un esempio di coraggio e indipendenza. Immaginatevi, ha iniziato a interessarsi di pizza e della sua preparazione che aveva tredici anni ed è andato avanti. Ha proseguito. Ha cavalcato l’onda più alta, da sempre, perché è quella più difficile da seguire, ma è anche quella che una volta governata di porta più lontano. E lui l’ha fatto, non ha indugiato, mai, non si è disperso, anzi. Ha insegnato al Gambero Rosso dal 2001 fino al 2010 e questo è già un traguardo. Nel frattempo, anni prima, si è pure diplomato, scuole pubbliche. Ed eccolo sulla scena: nel 1998 preparare impasti speciali per il ristorante Maremma a Roma dislocato anche a Viale Parioli, ma le cose più significative, che sottolineano il suo impegno, sono le sue consulenze e preparazione di impasti per conto di Giolitti a Istanbul e a Dubai, non solo nella preparazione del forno, ma anche nell’impasto e nella cottura della pizza, perché dovete sapere che oltre agli impasti e alla lievitazione naturale di 72 ore, è fondamentale una giusta cottura in un forno adeguato. Marco Merola è anche un esperto nella scelta dei materiali per la costruzione d’un forno perfetto per pizze e non solo. Al giorno d’oggi si avvale d’un laboratorio, di basi precotte per l’estero e a Ginevra è consulente dei ristorante Daje che alla romana si potrebbe tradurre: “e facciamolo!”, oppure “e andiamo!”, con le sue scelte innovative di farine per creare una pizza digeribile e fragrante al palato con un gusto speciale.
Collabora come consulente pure con Ciampini a piazza di Spagna a Roma. Andare avanti sarebbe inutile, troppe notizie non fanne che distrarre. A proposito di distrazione è pure docente all’UPTER, Università Popolare. Ma non posso certo tacere che è stato ospite, invitato, alla Prova del Cuoco e per tre volte a Porta a porta, programma condotto da Bruno Vespa, ed è arrivato secondo, secondo? Non bisogna mai approfondire troppo sui premi, su 1200 pizzaioli al concorso Alice Master Pizza. Senza polemiche, ovviamente.
Il suo punto forte e innovativo è il suo ristorante, Piacere Marco Merola, con una scelta di piatti di carne e pesce freschissimo, a giorni prestabili, inoltre, con prezzi accessibili, per non parlare della scelta dei vini da degustare.
Nel panorama italiano Marco Merola è un esempio unico di caparbietà e di forza lavorativa che ha pochi uguali. Non voglio certo elogiare uno chef fra tanti: elogio la sua capacità di cavalcare l’onda lunga che lo porterà a un successo meritato e sicuro. Incentiviamo Marco Merola a restare con noi ancora per molto tempo. La tradizione della cucina italiana va mantenuta e preservata ed è quello che si è prefisso. Non va certo tralasciato o dimenticato”.